GLI ITALIANI NELLA PANDEMIA - ICSEM

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Gli italiani nella pandemia:
 
bene il fisico, male la mente
 
 
Roma, 25 novembre 2021
 
Gli italiani sono tra le popolazioni europee che dichiarano il migliore stato di salute fisica a quasi due anni dall’inizio della pandemia. Il 56% (rispetto al 54% degli europei) afferma che il proprio stato di salute fisica attuale è buono o molto buono. Ma solo il 45% (la stessa percentuale degli europei) valuta allo stesso modo la propria salute mentale. Ottantaquattro italiani su 100 e 75 degli europei pensa che una grave conseguenza della pandemia siano i ritardi nella prevenzione e cura dei tumori (la patologia più temuta nel nostro paese).
 
I problemi psicologici vengono indicati come la principale conseguenza della pandemia. Il 15 per cento delle coppie ha rinviato il progetto di avere bambini fino a quando la pandemia non sarà finita.
 
Sono i dati principali di una indagine della multinazionale farmaceutica Merck che, con il supporto tecnico di Gad3, ha intervistato seimila persone di età tra 18 e 65 anni in dieci paesi (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca e Svizzera).
 Il 19 per cento dei giovani italiani ha avuto bisogno di un supporto psicologico contro il 23 degli europei. Sette adulti su 10 apprezzano la telemedicina e uno su due consulta Internet per problemi di salute. Il 29 per cento ha ridotto i rapporti sessuali e il 26 per cento ha cercato di tenere una dieta più sana.
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