Perché non dovremmo smettere di scrivere a mano: un allenamento semplice per la mente

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    Nell’era di computer, smartphone e tastiere e scrittura sempre più veloce, scrivere a mano sembra quasi fuori moda. Eppure, proprio oggi, riscoprire carta e penna può essere uno dei modi più efficaci, e semplici, per prendersi cura del cervello. Non è un’abitudine “romantica”: lo dimostra la ricerca scientifica.

    Scrivere a mano fa bene al cervello  

    Quando digitiamo sulla tastiera, le nostre dita compiono movimenti ripetitivi: ogni tasto corrisponde a un gesto identico, sempre uguale. Scrivere a mano richiede invece movimenti più complessi e personalizzati: la forma di ogni lettera varia, e ogni tratto coinvolge più muscoli, più attenzione e più coordinazione.

    Secondo una ricerca dell’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU), questo rende la scrittura a mano un’attività molto più ricca per il cervello.

    Lo studio

    Gli psicologi Audrey van der Meer e Ruud van der Weel hanno osservato l’attività cerebrale di studenti universitari mentre scrivevano una parola a mano oppure digitandola al computer.

    Hanno scoperto che scrivere a mano attiva e collega tra loro più aree cerebrali rispetto alla digitazione. In particolare:

    • le regioni parietali, coinvolte nella coordinazione dei movimenti e nell’elaborazione sensoriale.
    • le regioni centrali, che sostengono memoria e organizzazione mentale.

    Questa maggiore connettività cerebrale significa che non ci limitiamo a registrare un’informazione: la elaboriamo, la facciamo nostra, la comprendiamo più a fondo.

    Perché è importante tornare a carta e penna?

    Scrivere a mano è un processo più lento e meno immediato rispetto a digitare. Ma proprio questo fattore, più lento,  rende il processo prezioso.

    Quando scriviamo:

    • scegliamo e ri-formuliamo le idee
    • sintetizziamo
    • organizziamo l’informazione

    È un piccolo allenamento mentale quotidiano che migliora memoria, concentrazione e apprendimento. In poche parole: scrivere a mano è una palestra per il cervello.

    Un gesto semplice, un beneficio grande

    Non è necessario tenere un diario o scrivere pagine intere. Puoi iniziare con poco:

    • una lista scritta a penna
    • qualche appunto personale
    • una frase che vuoi ricordare
    • un’idea annotata “di getto”

    Ogni parola scritta è un passo in più verso una mente più attiva, attenta e presente. Un gesto quotidiano, semplice, ma potente.

    Fonte

    Van der Weel, F.R.R. & van der Meer, A.L.H. (2024) – Handwriting but not typewriting leads to widespread brain connectivity: a high-density EEG study… Frontiers in Psychology. Testo integrale su PubMed Central.

    Ose Askvik, E., van der Weel, F.R.R., van der Meer, A.L.H. (2020) – The Importance of Cursive Handwriting Over Typewriting for Learning in the Classroom. Frontiers in Psychology. Testo integrale open-access.

    NTNU – Norwegian SciTech News (2024) – Write by hand before tablets take over (articolo divulgativo ufficiale NTNU).

    NTNU – Norwegian SciTech News (2020) – Why writing by hand makes kids smarter (articolo divulgativo ufficiale NTNU).

    Mueller & Oppenheimer (2014) – The Pen Is Mightier Than the Keyboard (vantaggio degli appunti a mano su comprensione/memoria).

    National Geographic: Why handwriting still matters in the digital age

    Norwegian Sci Tech News: Write by hand before tablets take over

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