Il progetto Fieramente Protagonista, promosso dall’associazione ICSEM APS e Mediation ARRCA, propone un percorso di potenziamento cognitivo dedicato agli adulti oltre i 65 anni. Attraverso cicli di nove incontri, i partecipanti affrontano esercizi stimolanti e creativi basati sulla metodologia Feuerstein per allenare funzioni essenziali come la memoria, l’attenzione e il ragionamento logico.
Gli interventi mirano a favorire l’invecchiamento attivo, integrando l’aspetto intellettivo con la gestione delle emozioni legate all’apprendimento, come la fiducia in se stessi e la riduzione dell’ansia. Grazie alla guida di esperti mediatori, il programma trasforma la ginnastica mentale in un’esperienza sociale e riflessiva volta a scoprire nuove strategie per affrontare la vita quotidiana.
Metodologia
Fieramente protagonista nasce dall’esperienza dell’ICSEM – International Center for Studies on Educational Methodologies, che da anni promuove programmi di educazione cognitiva ispirati alla metodologia Feuerstein.
Il percorso si basa su tre pilastri:
- Esperienza diretta – imparare facendo, in modo attivo e concreto;
- Riflessione guidata – comprendere come si impara, per migliorare il proprio metodo;
- Benessere emotivo – imparare a gestire le emozioni legate all’apprendimento.

Quali sono gli obiettivi principali del progetto Fieramente Protagonista?
“Ginnastica” per la mente
L’obiettivo più immediato è allenare il cervello come se fosse un atleta. Il corso mira ad “accendere” e stimolare specifiche funzioni cognitive che tendono a subire l’impatto dell’invecchiamento, tra cui:
- Attenzione e concentrazione
- Memoria (di lavoro, a breve e lungo termine)
- Logica e ragionamento
- Percezione e orientamento nello spazio
- Velocità di elaborazione: si lavora per contrastare il naturale rallentamento cognitivo, migliorando la fluenza e la rapidità di risposta
Gestione delle emozioni e benessere
Il progetto non separa la mente dalle emozioni. Un obiettivo cruciale è imparare a gestire le emozioni legate all’apprendimento, come l’ansia da prestazione, il senso di incompetenza, la frustrazione di fronte al nuovo o i pregiudizi sulla propria memoria. Il benessere dei partecipanti è considerato fondamentale quanto l’esercizio cognitivo: l’attività non deve generare stress, ma farvi sentire bene.
Consapevolezza e strategie
Non si tratta solo di svolgere esercizi, ma di capire come si impara. Gli obiettivi includono:
- Sviluppare consapevolezza del proprio funzionamento cognitivo.
- Costruire atteggiamenti attivi: imparare strategie pratiche su “cosa fare per” ricordare meglio o risolvere problemi, invece di subire passivamente le difficoltà.
- Riflettere sui propri errori e successi per comprendere il proprio stile di apprendimento
Creatività e flessibilità
A differenza di altri allenamenti standard, questo progetto punta molto sullo sviluppo della creatività e del pensiero divergente (o laterale). L’obiettivo è aprire la mente a “circuiti” neuronali meno utilizzati per aumentare la flessibilità mentale, essenziale per adattarsi ai cambiamenti.
In sintesi, attraverso la mediazione di esperti e il lavoro di gruppo (apprendimento sociale), il progetto punta a rendere l’anziano protagonista attivo del proprio benessere mentale ed emotivo.
In che modo le emozioni influenzano l’apprendimento?
Secondo la nostra visione e del progetto Fieramente Protagonista, le emozioni non sono un elemento accessorio, ma giocano un ruolo determinante nel processo di apprendimento: aspetto cognitivo ed emotivo sono considerati della stessa importanza e profondamente “compenetrati” tra loro.
Il benessere come pre-requisito
Per poter imparare, è fondamentale che la persona si trovi in uno stato di benessere. Se durante gli esercizi ci si sente stressati, a disagio o sotto pressione, l’apprendimento viene ostacolato. Come viene spiegato in una delle lezioni: “Dovete sentirvi a vostro agio; se vi sentite stanchi o stressati… non va bene”.
Le emozioni “bloccanti”
Il progetto identifica specifiche emozioni negative che agiscono come barriere mentali, specialmente negli adulti e negli anziani.
L’obiettivo è imparare a gestire:
- L’ansia da prestazione e il timore di fronte a compiti nuovi.
- Il senso di incompetenza e la frustrazione, che spesso portano a rinunciare prima ancora di provare.
- I pregiudizi su se stessi, come la convinzione di non avere più memoria o di non essere capaci di imparare a una certa età.
L’atteggiamento attivo
Le emozioni influenzano la motivazione. Trasformando la paura di sbagliare in curiosità, si passa da un atteggiamento passivo (subire la difficoltà) a un atteggiamento attivo. Il corso insegna a sostituire la frustrazione con strategie pratiche (“cosa fare per ricordare”, “cosa fare per risolvere”), rafforzando così il senso di autoefficacia.
Non è possibile allenare efficacemente la mente (memoria, logica, attenzione) se non si lavora contemporaneamente sulla rimozione dei blocchi emotivi che impediscono di mettersi in gioco.
In cosa consiste l’approccio del mediatore durante gli esercizi?
Nel progetto Fieramente Protagonista, la figura del mediatore si distingue nettamente da quella di un insegnante tradizionale. L’approccio non è direttivo, ma maieutico: il mediatore non si limita a correggere gli errori, ma guida i partecipanti a scoprire come funziona la propria mente.
Ecco in cosa consiste concretamente il suo intervento durante gli esercizi.
Focus sul processo, non sulla risposta
A differenza dei comuni esercizi di “brain training” dove si formula una risposta e si controlla se è giusta, il mediatore sposta l’attenzione sul procedimento. Invece di chiedere semplicemente “Quante differenze hai trovato?”, domanda: “Come hai fatto a trovarle?” o “Quale strategia hai usato?”. Questo stimola la metacognizione, ovvero la capacità di riflettere sul proprio pensiero.
Valorizzazione del confronto e del gruppo
Il mediatore usa il gruppo come risorsa (apprendimento sociale). Fa notare come persone diverse abbiano risolto lo stesso problema in modi differenti:
- C’è chi ha una percezione globale (guarda le forme geometriche nell’insieme).
- C’è chi ha una percezione analitica (scansiona l’immagine pezzo per pezzo). Il confronto permette a tutti di imparare nuove strategie dagli altri, ampliando la propria flessibilità mentale.
Gestione emotiva ed empatia
Il mediatore deve essere empatico e creare un clima di benessere. L’obiettivo è gestire le emozioni che possono bloccare l’apprendimento, come come l’ansia da prestazione o la frustrazione. Se l’esercizio genera stress o disagio, il mediatore interviene perché “sentirsi bene” è la base per poter imparare.
Creazione di “ponti” con la vita reale
Un aspetto cruciale è aiutare i partecipanti a trasferire ciò che imparano nell’esercizio nella vita quotidiana. Ad esempio, il mediatore spiega come l’alternanza tra visione d’insieme e dettaglio non serva solo per il gioco delle differenze, ma sia utile per guardare un quadro in una mostra o per cercare le chiavi di casa.
Gestione dei tempi (Fluenza e Riflessione)
Il mediatore bilancia due esigenze opposte:
- La velocità, usando talvolta il timer per allenare la rapidità di elaborazione (che tende a calare con l’età).
- La lentezza riflessiva, fermando il gioco per ragionare sulle strategie.
Il mediatore “stimola e sostiene verso la ricerca di una soluzione autonoma”, aiutando l’anziano a diventare consapevole delle proprie risorse e a superare passivamente le difficoltà.
Quali benefici offre il progetto Fieramente Protagonista agli over 65?
Il progetto Fieramente Protagonista offre agli over 65 un ventaglio di benefici che vanno ben oltre il semplice “mantenimento” delle facoltà mentali. L’obiettivo dichiarato è quello di aiutare i partecipanti ad “attrezzarsi per la vita che verrà”, trasformando l’invecchiamento in un processo attivo e consapevole.
Potenziamento cognitivo mirato (una “palestra” per la mente)
Il beneficio più diretto è l’allenamento di funzioni specifiche che tendono a declinare con l’età. Il corso lavora per “accendere” e rafforzare:
- Attenzione, concentrazione e memoria (sia a breve sia a lungo termine).
- Velocità di elaborazione: si lavora sulla “latenza” e sulla fluenza, contrastando il naturale rallentamento dei riflessi cognitivi.
- Flessibilità mentale: attraverso esercizi di creatività e pensiero divergente, si aprono “circuiti” mentali solitamente meno utilizzati, fondamentali per adattarsi ai cambiamenti.
Benessere emotivo e gestione dell’ansia
Un grande vantaggio è il supporto nella gestione delle emozioni legate all’apprendimento. Molti anziani vivono con ansia il calo delle prestazioni (“non mi ricordo più le cose”). Il progetto aiuta a:
- Superare il senso di incompetenza e la frustrazione di fronte ai compiti nuovi.
- Vivere l’apprendimento in uno stato di benessere: l’attività non deve generare stress, ma far sentire la persona capace e a proprio agio.
Acquisizione di strategie pratiche (Metacognizione)
Il progetto non si limita a far svolgere esercizi, ma insegna come affrontarli. I partecipanti passano da un atteggiamento passivo a uno attivo:
- Imparano strategie concrete (“cosa fare per”) per ricordare meglio o risolvere problemi, invece di subire le difficoltà di memoria.
- Diventano consapevoli del proprio stile cognitivo (es. se sono più portati a vedere l’insieme o il dettaglio) e imparano a usare lo stile opposto quando serve.
Applicabilità alla vita quotidiana
Le abilità apprese non restano confinate nell’aula. I mediatori aiutano a creare “ponti” con la realtà: ad esempio, le strategie visive usate per trovare differenze in un disegno vengono collegate a situazioni reali, come trovare le chiavi di casa o apprezzare i dettagli di un quadro in una mostra.
Socializzazione e confronto
Essendo un’attività di gruppo (definito “apprendimento sociale”), offre il beneficio del confronto. Vedere come altri risolvono lo stesso problema aiuta a uscire dall’isolamento e ad apprendere nuove modalità di pensiero dai coetanei.
L’innovazione sta nell’unione mente/emozioni
La persone anziana non deve essere uno spettatore passivo del proprio declino cognitivo, ma può, attraverso la mediazione e il gruppo, attivare risorse latenti come la creatività e il pensiero laterale, attrezzandosi così per mantenere la propria autonomia nella “vita che verrà”.
Fieramente Protagonista: Imparare a ogni età! (il percorso)
Il cervello è una straordinaria rete in continua evoluzione. Ogni nuova conoscenza, ogni esperienza modifica le connessioni neuronali, potenziando la nostra capacità di apprendere e adattarci. Questo processo, chiamato plasticità cerebrale, ci accompagna per tutta la vita: possiamo sempre migliorare la nostra flessibilità mentale e sviluppare nuove competenze.
Proprio per concretizzare questo progetto di ricerca, ICSEM insieme a Mediation ARRCA ha creato il percorso Fieramente Protagonista.
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